“Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare.” VICTOR HUGO
"Per le vie della vita e della morte"
ANNA PIEDISCALZI
“Non potrai mai comprendere il mare, ma navigandolo arriverai a capire il tuo cuore.”
MICHELE GENTILE
“I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare dà alle braccia quella che l'aria offre alle ali; il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo.”
ERRI DE LUCA
“Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo.”
VIRGINIA WOOLF
“Il mare non ha paese nemmeno lui ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare di qua e di là dove nasce e muore il sole.”
GIOVANNI VERGA
“Ci pensa il mare a perdonare i nostri inverni.”
MICHELE GENTILE
“Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare... Ma soprattutto: il mare chiama... Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole... Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti... Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.”
ALESSANDRO BARICCO
“Inutile cercare tra gli uomini: di bello e profondo c'è solo il mare.”
MIRKO BADIALE
“Era una notte ferma. Il mare a riva non riusciva a muoversi di un passo. Quand’è così non è nemmeno mare, pare cielo.”
ERRI DE LUCA
“Forse al blu non c'era fine, forse cielo e mare continuavano a specchiarsi l'uno nell'altro in eterno, senza mai congiungersi. Era qualcosa di troppo grande per poter anche solo essere pensato, era l'infinito.”
LICIA TROISI
“I sali esistono nel mare in quantità considerevole, professore, e se voleste estrarli tutti otterreste una massa di quattro milioni e mezzo di leghe al cubo, che gettate sulla terra formerebbero uno strato di oltre dieci metri di altezza. E non crediate che la loro presenza sia dovuta a un capriccio della natura! No, no. Rendono meno esplorabili...”JULES VERNE
“Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi, non servirà al mare essere cento volte più grande.”
STEFANO BENNI
“Quando il mare è calmo, ognuno può far da timoniere.”
PUBLILIO SIR
“Ombre di bosco fluttuavano accanto silenziose attraverso la pace del mattino, dalla scala fino al mare dove egli guardava. Verso la riva e più a largo si schiariva lo specchio del mare, scalciato da piedi veloci calzati leggeri. Seno bianco del mare velato. Gli accenti intrecciati, a due a due. Una mano che tocca le corde dell’arpa fondendo...” JAMES JOYCE.
